lunedì 23 novembre 2020

CANARIE: UN CLIMA UNICO AL MONDO!

Il clima delle Isole Canarie è stato, fin dall'antichità, una delle principali attrazioni dell'arcipelago, conosciuto da molti come le isole dell'eterna primavera: dopo aver attratto a sé gli antichi greci, divennero immancabile approdo di studio per i viaggiatori naturalisti del XVII secolo e, in seguito, meta dei primi mercanti inglesi del XVIII secolo, che iniziarono ad apprezzare i benefici per la salute, che il loro soggiornare alle Canarie produceva durante le loro rotte transoceaniche.

Comunemente si è portati a pensare che le temperature miti delle Canarie siano dovute alla loro posizione geografica: tuttavia, nonostante ciò rappresenti un fattore determinante, sono in realtà la brezza marina degli alisei e l'influenza dell'anticiclone delle Azzorre a spiegare pienamente la realtà del clima unico al mondo dell'arcipelago.

Dal punto di vista climatologico, infatti, gli alisei agiscono come un ventaglio naturale, addolcendo la temperatura media, permettendo al sole di accarezzare dolcemente la nostra pelle, senza danneggiare la nostra struttura dermica e donandole un'abbronzatura molto sana.

Questi venti provocano un'inversione termica che ostacola la formazione delle nuvole dividendo l'aria in due strati, uno superiore, più caldo e secco, e uno inferiore, molto più fresco: durante il giorno si possono ammirare i cieli più puliti d'Europa mentre, al calar della notte, si può apprezzare nitidamente ad occhio nudo l'immensità del firmamento stellato.

Le proprietà specifiche del clima delle Canarie producono parecchi benefici per la nostra salute: ad esempio, le sue brezze marine sono cariche di sali minerali e ioni negativi, che hanno un effetto disintossicante e parecchie proprietà rilassanti per il nostro organismo.

Senza contare il fatto che le ore di sole ammontano ad oltre 4800 all'anno, rendendo queste isole la zona più soleggiata d'Europa. Ciò nonostante, la temperatura delle Canarie non diventa mai opprimente, mentre i suoi periodi di pioggia superano mediamente di rado i 5 giorni all'anno. Statisticamente, la piovosità annua nelle Canarie è di 483 mm; il periodo più secco, solitamente, tra maggio e giugno, mentre il più piovoso tra dicembre e gennaio. 

CANARIE: FRA MITI & LEGGENDE

Non c'è isola, in tutto l'arcipelago delle Canarie, che non sia impregnata di miti e leggende: da quella di “Gara e Jonay” a La Gomera, alla “Morte di Doramas” a Gran Canaria.

GARA E JONAY

Si narra che a La Gomera esistessero sette luoghi da cui sgorgava un'acqua magica: le pozze che si formavano avevano il potere di rivelare, a coloro che vi si specchiassero, se avrebbero trovato l'amore o no. Non resistette alla tentazione neppure Gara, principessa di Agulo. Ma, mentre il suo bellissimo volto si rifletteva nell'acqua magica, un vecchio saggio le si avvicinò dicendo: "Fuggi dal fuoco Gara, o il fuoco sarà consumato".

Durante una cerimonia rituale fra i popoli delle Isole a La Gomera, il giovane Jonay, figlio del Mencey (Capo, ndr.) di Adeje, incrociò lo sguardo di Gara e, da quel momento, fu amore a prima vista. Non trascorse molto tempo che il Teide iniziò ad eruttare lava e fuoco, il che fu interpretato dalle tribù come un segno nefasto per quell'amore sbocciato fra Tenerife e La Gomera. 

La leggenda narra che, nonostante ciò, una notte Jonay si tuffò in mare per nuotare fino a La Gomera per incontrare la sua amata Gara: il padre di Gara, accortosi della sua fuga andò a cercarla ma, prima che potesse raggiungere i due innamorati, questi presero un'asta di cedro affilata e con essa, guardandosi teneramente negli occhi, trapassarono i loro corpi sigillando così la loro unione eterna.

LA MORTE DI DORAMAS

Dalla cima di Arucas (Gran Cnaria) la resistenza canaria sapientemente guidata dal valoroso guerriero Doramas, combatté senza tregua contro le truppe spagnole capitanate da Pedro de Vera.

La leggenda vuole che, nel momento in cui entrambi gli eserciti si trovarono faccia a faccia, Doramas si fosse rivolto direttamente a Pedro de Vera sfidandolo a duello, al fine di evitare un ulteriore spargimento di sangue in quella battaglia.

Per contro, il conquistatore spagnolo rifiutò la sfida, ordinando al nobile Juan de Hozes di combattere al posto suo: non appena costui cercò di avvicinarsi, Doramas gli scagliò rapidamente contro una lancia, uccidendolo sul colpo. Fu solo allora che Pedro de Vera, accecato dalla rabbia, attaccò di persona il Guanarteme, combattendo con lui a lungo ed intensamente.

Ma, durante questa lotta tra il conquistatore e Doramas, uno scudiero di Pedro de Vera, si avvicinò alle spalle del guerriero canario piantando nella sua carne un coltello: ormai a terra e morente, egli ebbe comunque la forza di esprimere al comandante tutto il suo disprezzo per quel vile tradimento. Una volta morto gli spagnoli, in segno di conquista, gli mozzarono la testa e la issarono sull'asta di una lancia.

venerdì 20 novembre 2020

COSA NE SANNO I CANARI DI NOI ITALIANI?

Magari sono venuti in crociera in Italia, hanno visitato le città dell'arte, hanno ammirato paesaggi alpini o mediterranei, hanno bevuto un cappuccino comodamente seduti in una delle piazze più famose del Bel Paese, oppure gustato una deliziosa cenetta annaffiata con dell'ottimo vino rosso italiano con in sottofondo le note di una struggente canzone melodica, ma... cosa ne sanno i canari di noi italiani?

Sappiano dunque i canari che non tutti andiamo matti per la moda, né indossiamo occhiali da sole di marca a tutte le ore (notti comprese), né siamo un ibrido tra Raffaella Carrá e Al Bano, non cantiamo a squarciagola "Oh sole mio!" quando siamo sotto la doccia o quando guidiamo nel traffico. Magari avremo visto "Il Padrino" circa 12 volte, ciò nonostante non abbiamo mai lasciato teste di cavallo nei letti di chi non ci piace; non tutti siamo mori, con gli occhi profondi, il naso grosso e perennemente felici.


In Italia vivono oggi più di 60 milioni di persone, forse pure troppe per il suo territorio. E' anche e soprattutto per questo che noi italiani non parliamo agitando le mani per un nostro sadico piacere, lo facciamo per sopravvivere! Dopo qualche giorno in Italia dovrai farlo anche tu, caro compaesano canario, altrimenti diverrai praticamente invisibile.


Per un uomo italiano c'è un solo vero amore: la mamma. Se tu ragazza canaria ti dovessi, un giorno, fidanzare con un italiano sappi ad esempio che pur di fronte al tuo piatto migliore, egli ti dirà: "Mmm... amore, é buonissimo, peró mia mamma ci mette più formaggio (pomodoro, prezzemolo, carne, prosciutto, ecc.)". La mamma è, e rimarrà per lui, la donna più importante della sua vita. Vuoi sapere se esistono uomini "non mammoni" in Italia? Certo che ci sono... ma c'è anche vita extraterrestre, anche se io non l'ho mai vista.

E' vero: mangiamo tantissima pasta, perché come la cuciniamo noi è la fine del mondo! Canario, dimentica quel mappazzone che voi chiamate “bolognesa” (che tra l'altro non esiste in natura) e prova a lasciati sorprendere dagli oltre 100 tipi di pasta e sughi che abbiamo in Italia. Solo allora capirai perché andiamo pazzi per la pastasciutta.

E' altrettanto vero: in Italia chi non paga le tasse è considerato un “furbo”, piuttosto che essere additato come delinquente; sì, l'Italia è anche il paese della mafia, della burocrazia inutile ed infinita e la patria dei politici corrotti. Ma, attenzione: noi ci sentiamo gli unici autorizzati a parlar male del nostro Paese perché, se sentiamo gli altri farlo, partiamo lancia in resta in difesa della nostra amata Italia.

Ebbene sì, cari canari, l'Italia di oggi sarà pure un Paese sospeso a metà tra farsa tragedia, ma anche così rimaniamo orgogliosi della nostra storia, dei nostri monumenti, di avere città uniche al mondo come Venezia e Roma, e non ci vergognamo nemmeno di essere romantici e mammoni! Beh, ora basta così, non sia mai che a qualcuno venga la voglia di tornare a casa.

giovedì 19 novembre 2020

I MIGLIORI 5 CALCIATORI NATI ALLE CANARIE

Come abbiamo già avuto modo di ricordare in questo BLOG, le Isole Canarie distano poco meno di 100 chilometri dal continente africano e più di 900 dalla madrepatria iberica. Ciò nonostante, questo meraviglioso arcipelago ha dato i natali ad alcuni fra i migliori campioni che abbiano brillato sia in Spagna, che nel calcio mondiale.

1. JUAN CARLOS VALERÓN

Nato nel 1975 ad Arguineguin (nel Comune di Mogàn di Gran Canaria) si è ritirato nel 2016, dopo 20 stagioni trascorse calcisticamente ai massimi livelli: dotato di un talento innato e di un'abilità unica nel controllo della palla, nel dribbling e nel passaggio finale, El Flaco (così soprannominato dai tifosi del Deportivo La Coruña) ha tirato i primi calci con il Las Palmas, in prima divisione, passando poi nelle file del Mallorca, dell'Atlético Madrid e per 13 anni al Deportivo de La Coruña, concludendo la sua carriera nuovamente nell'arcipelago canario al Las Palmas.

2. PEDRO RODRÍGUEZ

Quali appassionati di calcio non conoscono il nome di Pedrito? Nato a Santa Cruz de Tenerife nel 1987, a soli vent'anni debuttò nel Barcellona di Leo Messi, rimanendo al servizio dello squadrone catalano ininterrottamente fino al 2015. Trasferitosi al Chelsea, nel 2019 vince l'Europa League, che va ad aggiungersi, nella sua personale bacheca dei trofei, ad un Mondiale ed un Europeo vinti con la Roja, 5 Campionati e 4 Supercoppe spagnole, 3 Coppe del Rey, 3 Champions League, 3 Mondiali per clubs, una Premier League ed una FA Cup. Dal 2020, a 33 anni compiuti, ha infine deciso di cimentarsi nel Campionato italiano vestendo i colori della Roma.


3. DAVID SILVA

Anch'egli Campione del mondo, campione d'Europa e cervello pensante della nazionale spagnola, nasce ad Arguineguín nell'Isola di Gran Canaria 33 anni fa: giocatore tecnico come pochi, David Silva può essere considerato, senz'ombra di dubbio, il calciatore dotato di maggior classe che le Isole Canarie abbiano regalato al calcio mondiale. Passato nel 2010 dal Valencia al Manchester City, ha sapientemente pennellato calcio in Premier League fino al 2020, anno in cui è tornato nella penisola iberica fra le fila della Real Sociedad.

4. ANTONIO ALFONSO “TONONO”

Antonio Afonso Moreno, meglio noto come “Tonono”, era un giocatore nato a Las Palmas di Gran Canaria nel 1943: ha trascorso tutta la sua carriera calcistica nella squadra di Las Palmas, oltre ad essere stato anche capitano della nazionale spagnola. Sempre in piena forma, al punto che saltò soltanto quattro partite in undici stagioni, la sua tenacia lo portò ad essere proclamato miglior difensore della Liga per ben due volte. Morì nel 1975 all'età di soli 31 anni a causa di un'infezione virale fulminante, contratta appena nove giorni dopo aver giocato la sua ultima partita.


5. PIER LUIGI CHERUBINO LOGGI

Sebbene fosse nato a Roma nel 1971, Pier Luigi Cherubino Loggi è ancor oggi considerato a pieno titolo un calciatore delle Isole Canarie: il suo debutto avvenne, infatti, in Prima Divisione con il Tenerife nella stagione 1990-91. Successivamente, naturalizzato spagnolo, giocò tra le altre squadre anche con lo Sporting di Gijón, il Real Betis ed il Real Zaragoza. La sua carriera di attaccante fu davvero prolifica: pur giocando nel 1994 la sua unica partita con indosso la casacca della Roja, segnò entrambe le reti che diedero la vittoria contro il Macao.

lunedì 16 novembre 2020

5 BUONI MOTIVI PER VIVERE ALLE CANARIE

Formato da sette isole (Lanzarote, El Hierro, La Gomera, Tenerife, La Palma, Fuerteventura, Gran Canaria) e sei isolotti, distante poco meno di 100 chilometri  dall'Africa, si trova l'arcipelago delle Canarie, terre che già gli antichi Greci chiamavano "le isole allegre e felici".Tanto che che la decisione di trasferirsi alle Canarie rappresenta ancor oggi la più alta percentuale di migrazioni abitative all'interno dell'Europa: volete sapere il perché? Ecco, in breve, 5 buoni motivi per vivere alle Canarie:

1. IL CLIMA

Il clima oceanico subtropicale mantiene una temperatura costante durante tutto l'anno, il che si traduce, in pratica, in una interminabile estate di 365 giorni: fattore, questo, che sta alla base di buona parte dell'economia delle isole (covid 19 permettendo), rappresentando un'autentica nicchia di business in continua evoluzione.


2. DIFFERENTI STILI DI VITA
Altra peculiarità dell'arcipelago canario è certamente quella dei differenti stili di vita che si mescolano, facendo sì che le isole, pur così vicine tra loro, siano al contempo caratterizzate da sensibili differenze nella loro quotidianità: Tenerife e Gran Canaria, ad esempio, sono le più “urbane” fra tutte, mentre ad esempio La Gomera, Fuerteventura o El Hierro rappresentano autentici paradisi soprattutto per gli amanti dell'escursionismo, del naturismo e della montagna.

3. CULTURA E TEMPO LIBERO
Come non parlare della vasta gamma di proposte culturali e per il tempo libero che l'insieme delle isole propone? Musei storici e naturalistici, parchi nazionali e internazionali unici (Loro Parque), sport di ogni tipo, feste notturne, parchi a tema e acquatici.

4. GASTRONOMIA

La gastronomia tipica delle Canarie affonda le proprie radici sia nella tradizione curia latinoamericana che africana: il suo piatto più conosciuto a livello internazionale è senz'altro rappresentato dalle "papas arrugadas" con il mojo (patate rugose), senza dimenticare il gofio, il caldo de millo, stufati di carne di capra, oltre a un'ampia varietà di formaggi, vini e birre.

5. IL SISTEMA FISCALE

Stanchi dell'oppressione del fisco italiano, in particolare sui redditi da pensione? Se deciderete di vivere alle Canarie potrete, infatti, ridurre notevolmente le trattenute sulla vostra pensione Inps che vi verrà corrisposta interamente nel suo valore lordo.  Ad esempio, se in Italia percepite una pensione netta di 1000 euro, applicando la tassazione delle Canarie, vi ritroverete a fine mese con 130-150 euro in più. 


lunedì 9 novembre 2020

ITALIANA LA PIU' GRANDE COMUNITA' STRANIERA DELLE CANARIE

Nell'arcipelago delle Canarie vivono ben 59.484 di italiani, rappresentando grazie a questi numeri il più grande gruppo straniero delle isole: tenuto conto che ben il 14,6% della popolazione canaria (326.000 abitanti) è di provenienza straniera.

Gli italiani nelle Canarie sono raddoppiati nell'ultimo decennio: di questi, 27.130 sono insediati nel Provincia di Las Palmas e 32.354 a Santa Cruz de Tenerife, secondo i dati inseriti nell'ultimo rapporto dell'Istituto Nazionale di Statistica (INE) iberico sugli stranieri con certificato di registrazione o carta di soggiorno.

Inoltre, gli italiani che hanno scelto di vivere alle Canarie non smettono di crescere: a tale riguardo basti pensare che i residenti provenienti dal Bel Paese sono aumentati del 108%, dai 28.467  del 2010 ai 59.484 registrati alla fine del 2019.

La seconda più grande comunità straniera delle Canarie è quella proveniente dal Regno Unito, composta attualmente da 40.646 britannici. Ci sono, tuttavia, differenze a seconda delle provincie: mentre a Santa Cruz de Tenerife il Regno Unito si colloca dietro l'Italia come principale paese di origine dei residenti, con 20.666 registrati, nella provincia di Las Palmas la seconda nazionalità straniera con il maggior numero di abitanti è quella tedesca, con 20.287 registrati.

Tutto ciò fa dell'arcipelago spagnolo un luogo unico per la multiculturalità ed integrazione: la maggior parte degli stranieri residenti, 218.035 persone, proviene dall'Unione Europea, mentre 46.557 provengono dal Centro e Sud America; 27.335 dall'Africa e 20.633 dall'Asia.


DIECI FILM FAMOSI GIRATI ALLE CANARIE

1. ALLIED – UN'OMBRA NASCOSTA (2016)

Si tratta di un film interpretato da Brad Pitt e Marion Cotillard, ambientato nell'Africa del nord degli anni '40, in in cui la protagonista è una spia che si innamora di un combattente della resistenza francese, che potrebbe essere un doppio agente che collabora con il nazisti. Parte della storia narrata dal film si sarebbe dovuta svolgere a Casablanca ma, per ricreare al meglio l'ambientazione della città marocchina ai tempi della II Guerra Mondiale, il regista ha voluto girare parecchie scene nel vecchio quartiere di Barrio de Vegueta e presso l'Hotel Lopesan Costa Meloneras Spa & Resort Las Palmas di Gran Canaria.

2. TAX A GIBALTRAR (2019)

Questa commedia spagnola, con gli attori Dani Rovira, Joaquín Furriel e Ingrid García Jonsson, parla dei tre protagonisti che vanno alla ricerca, fra esilaranti trovate e colpi di scena, di un presunto carico d'oro nascosto tra i tunnel della Rocca di Gibilterra. Anche questa pellicola è stata girata nella capitale Las Palmas di Gran Canaria.


3. FURIA DEI TITANI (2012)

Sequel di Scontro tra Titani (2010), questo fantasy mitologico narra di Perseo, figlio di Zeus, che intraprende una pericolosa missione per salvare la vita della principessa Andromeda. Interpretato da Sam Worthington, Liam Neeson e Gemma Arterton, per circa l'80% della sua durata è stato girato sull'isola di Tenerife, in particolare nella parte nord-occidentale e centrale dell'isola di cui si possono notare alcune parti di Punta de Teno, il Barranco de Masca e il Parco Nazionale del Teide.

4. FAST & FURIOUS 6 (2013)

Anche parecchi ciack del 6° episodio della celeberrima saga action americana, con gli attori Vin Diesel, Dwayne Johnson e Paul Walker furono girate nell'arcipelago delle Canarie. All'inizio del film è possibile vedere diverse scene girate nel nord di Tenerife, precisamente nel tunnel di Punta de Teno e nella città di Garachico; verso la fine del film c'è una ripresa incredibile con un carro armato che appare sull'autostrada TF1, nella parte meridionale dell'isola.

5. JASON BOURNE (2016)

Sequel di The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo (2007). In questo film l'ex sicario della CIA Jason Bourne (Matt Demon), dopo dieci anni di latitanza, si trova a combattere contro un'organizzazione criminale che usa le più avanzate tecnologie per diffondere il terrore nella società. Parte della storia si dovrebbe svolgere in Grecia ma, in realtà, tutte le scene d'azione avvengono fra le strade di Santa Cruz de Tenerife, così come uno dei principali combattimenti che si svolgono nel Comune di Güímar.


6. RAMBO: LAST BLOOD (2019)

La famosa saga cinematografica di Rambo giunge al termine e gran parte delle sue riprese sono state girate sull'isola di Tenerife: questa volta Sylvester Stallone interpreta un Rambo che chiede giustizia dopo il rapimento e la morte di sua nipote per mano di trafficanti di droga e donne messicane. Luoghi come Santa Ursula, il Parco Nazionale del Teide, i Gladiolos e il Rosario sono stati utilizzati per ricreare i paesaggi dell'Arizona e del Messico, città in cui sarebbe in effetti ambientato il film.


7. EXODUS – DEI E RE (2014)

Un film drammatico e d'avventura con Christian Bale, María Valverde e Joel Edgerton che racconta come Mosè, scoperte le sue origini ebraiche, prometta a Dio di liberare il suo popolo dalla schiavitù, anche a costo di porre fine alla sua fraterna amicizia con Ramses. Grazie ai meravigliosi paesaggi offerti dall'isola di Fuerteventura, con le riprese di questo lungometraggio gli spettatori possono ammirare luoghi che richiamano alla mente l'Antico Egitto: dai parchi naturali delle Dunas de Corralejo e Jandía, alla zona costiera di El Cotillo, al Barranco del Mal Paso fino alla spiaggia di Cofete.


8. IL FARO DELLE ORCHE (2016)

Questa produzione spagnola con Maribel Verdú, Joaquín Furriel e Joaquín Rapalini, racconta la storia di Lola e del suo viaggio in Patagonia per cercare di migliorare la condizione di suo figlio Tristán, affetto da autismo, attraverso il contatto con le orche. Anche in questo caso gli spettatori possono ammirare come l'isola di Fuerteventura si adatti perfettamente alla narrazione, grazie ai caratteristici scorci della città di Las Plavitas e della penisola di Jandía.


9. SOLO: A STAR WARS STORY (2018)

E' la seconda pellicola di una serie di film a sé stanti ambientati nell'universo di Guerre Stellari. Interpretato da Alden Ehrenreich, Woody Harrelson ed Emilia Clarke, narra la storia del giovane Han Solo che, con la sua banda di contrabbandieri galattici, cerca di rubare il coassio dal pianeta Kessel. Una delle ambientazioni principali del film si trova in un deserto, le cui dune che si trovano sulla spiaggia di Matorral nel Comune di Pájara a Fuerteventura.


10. REINAS - IL MATRIMONIO CHE MANCAVA (2016)

Questa commedia americana, che si avvale di della partecipazione di grandissime attrici quali Shirley MacLaine, Jessica Lange e Demi Moore, racconta le vicissitudini di Eva (la protagonista) che, dopo essere rimasta vedova con un'eredità di 5 milioni di dollari, decide di recarsi alle Isole Canarie con la sua migliore amica. Contrariamente alle aspettative, però, la vacanza non va nel verso giusto... Las Palmas di Gran Canaria, ed in particolare il vecchio quartiere di Barrio de Vegueta e l'Hotel Lopesan Costa Meloneras Spa & Resort, fanno da sfondo a questo divertente film comico.








CANARIE: USANZE & TRADIZIONI NATALIZIE

Pur in questo “Annus Orribilis” 2020, si sta avvicinando a grandi passi il Natale : sia in ogni parte d' Italia che delle Canarie – D...